Categoria: News

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Presentata la petizione MobilitiamoCIE

Martedì 13 febbraio 2024 abbiamo consegnato ufficialmente nelle mani del Console Generale di Stoccarda, Dott. Massimiliano Lagi, la petizione e le firme raccolte dal Comitato MobilitiamoCIE.

Per chi si accosta la prima volta a questa mobilitazione, lo ricordiamo, si tratta di chiedere “Il rilascio ai cittadini italiani residenti all’Estero della Carta d’Identità Elettronica da parte dei Comuni in Italia(leggi la petizione).

Sono ormai note le difficoltà degli italiani residenti all’estero, iscritti AIRE, quando si tratta di rinnovare i propri documenti – siano essi il Passaporto o la CIE, ossia la Carta d’Identità Elettronica. Una fra tutte: tempi spesso snervanti anche solo per prendere un appuntamento che, a sua volta, sarà diversi mesi dopo. Molteplici sono le causa, di sicuro non aiuta il fatto che i comuni in Italia non possono più rilasciare questi documenti come accadeva in passato con la Carta d’Identità cartacea, peggiorando di fatto la situazione ed i tempi d’attesa.

Noi del Comitato MobitiamoCIE, siamo convinti che una soluzione del problema, molto utile seppur non risolutiva, possa essere banalmente quella di abilitare nuovamente i Comuni in Italia al rilascio di questi documenti. In tal modo, molti nostri connazionali, che si recano per motivi diversi in Italia, potrebbero rinnovare il proprio documento presso i loro comuni di origine, riducendo conseguentemente e drasticamente la pressione presso i Consolati, accorciando se non azzerando le code e di pari passo liberando tempo al personale consolare che potrà essere utilizzato per assolvere ad altre funzioni che al momento risultano essere necessariamente messe in secondo piano e quindi sacrificate.

L’ultimo impedimento che ci è stato riferito, in via non ufficiale, sembrerebbe consistere in un veto del Garante della Privacy, cosa però smentita dai fatti in quanto lo stesso Garante con comunicazione del 16 giugno 2022 riferiva, esprime parere positivo sul decreto che autorizza i comuni. Quindi, nei fatti, NON SEMBRA ESISTERE alcun ostacolo. Eppure ad oggi, dopo circa 20 mesi, tutto è fermo. Di pari passo, resta il disagio per tutti i cittadini italiani iscritti AIRE.

A questo si aggiunge la beffa ulteriore riservata ai cittadini italiani iscritti AIRE ma residenti fuori dall’Europa, i quali non possono fare come tutti gli altri i documenti presso i Comuni di origine in Italia, ma non possono neanche farli presso i loro Consolati, impedendo loro di ottenere un documento necessario non solo a dimostrare la loro cittadinanza italiana ma anche fondamentale per accedere ai servizi delle pubbliche amministrazioni del loro paese d’origine.

La nostra petizione è supportata dalla raccolta di 1.520 firme, frutto di oltre 17.000 contatti al sito mobilitiamocie.online e provenienti da tutto il mondo. Il nostro auspicio è che le firme e la petizione, insieme alle interrogazioni presentate da diversi parlamentari, possano sbloccare questa situazione e far sì che i Ministeri coinvolti in questa situazione, quello dell’Interno e quello degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), trovino presto una soluzione. Così, finalmente, si permetterebbe agli italiani all’estero di ottenere in tempi brevi e ragionevoli i propri documenti di riconoscimento.

Per il Comitato MobilitiamoCIE

I Coordinatori Flavio Venturelli e Maurizio Palese

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Nuova interrogazione parlamentare

Nuova interrogazione parlamentare sul rilascio da parte dei comuni delle C.I.E. per residenti all’estero. Il 24 gennaio l’on. Federica Onori, eletta all’Estero per il Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, che si può leggere qui: >>>

L’on. Onori cita esplicitamente la nostra mobilitazione. Si legge nel testo: “come evidenziato anche dal comitato «MobiltiamoCIE» costituitosi in Stoccarda a giugno 2023, si constata che purtroppo la procedura di rilascio presso la rete consolare risulta di fatto limitata in quanto caratterizzata da endemiche situazioni di ritardo, come risulta da numerosissime testimonianze di cittadini in difficoltà

È la quarta interrogazione sul tema, dopo quelle degli onorevoli Di Sanzo e Ricciardi e del sen. Crisanti.
Che sia la volta buona per ottenere non diciamo a C.I.E., ma almeno una risposta a sei milioni di cittadine e cittadini che vivono all’estero?

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Festa italiana a Grossbottwar

In occasione della festa italiana organizzata a Grossbottwar dal Club l’Italiano e.V. abbiamo speso 2 parole per informare i presenti di origine italiana sulla situazione nel rilascio delle Carte di Identità Elettroniche e dei Passaporti e della nostra petizione per cambiare lo stato di fatto.

Un piccolo intervento finalizzato alla sensibilizzazione della comunità italiana in Germania.

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Interrogazione Parlamentare

La petizione MobilitiamoCIE riscuote l’interesse anche tra i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero. Ne è un esempio l’interrogazione parlamentare depositata dall’on. Ricciardi a firma anche dei colleghi Porta, Di Sanzo e Carè.

L’interrogazione è rivolta ai Ministri dell’Interno e degli Affari Esteri – Cooperazione Internazionale. L’intervento dei firmatari, tutti del gruppo PD, è stato molto rapido: l’interrogazione è stata depositata, infatti, il 16 giugno 2023, un giorno dopo il lancio della petizione.

C’è da augurarsi che rapida sia anche la risposta dei ministeri interpellati. Una prima iniziativa dell’on. Di Sanzo, del marzo 2023, è ancora in attesa di risposta (Link: https://www.aise.it/politica/la-cie-in-comune-per-gli-iscritti-aire-di-sanzo-pd-interroga-farnesina-e-viminale/188294/115)

Per questo è importante la firma di tutti: alle autorità competenti deve arrivare chiaro, infatti, che sono le cittadine e i cittadini che aspettano una risposta. MobilitiamoCIE si può firmare qui.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione, firnito dall’on. Ricciardi, che si ringrazia.

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Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Per sapere – premesso che:
la normativa europea stabilisce scadenze temporali circa l’eliminazione graduale di documenti d’identità in formato non elettronico e fissa le linee guida tecnico-normative per il coordinamento tra i Paesi membri dell’Unione Europea;
ai sensi della normativa nazionale, nel corso dei diversi passaggi che hanno portato all’introduzione della CIE, incluso il suo rilascio presso la rete consolare, il Ministero dell’Interno è tenuto a raccogliere numerosi pareri da diverse parti, quali il Garante per la Protezione dei Dati Personali;
il 16 giugno 2022 il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso il necessario parere circa lo schema di decreto direttoriale con il quale si approva il documento tecnico relativo all‘ “Emissione della Carta di Identità Elettronica per i cittadini italiani residenti all’estero da parte dei comuni. Modalità organizzative e tecniche di dettaglio”, dove risulta un dato di fatto acquisito l’approntamento, da parte delle competenti Direzioni Generali del MAECI e del Ministero dell’Interno, del necessario quadro tecnico-normativo per l’emissione da parte dei Comuni delle CIE per le iscritte e gli iscritti AIRE;
l’Art. 5 del Regolamento UE 2019/1157 indica come data a partire dalla quale il rilascio di documenti di identità avvenga in formato esclusivamente “elettronico” il 2 Agosto 2021; che, inoltre, le “carte d’identità non conformi ai requisiti […] cessano di essere valide alla loro scadenza o entro il 3 agosto 2031”;
sempre più spesso i cittadini italiani residenti all’Estero necessitano della CIE per l’identificazione personale anche in Italia, come per esempio per l’ottenimento dello SPID; va infatti notato che la CIE risulta per un’alternativa ben meno onerosa del Passaporto per un’ampissima parte di utenti chi si trova ad espatriare in ambito UE; inoltre, non va dimenticato che a partire dal 31 Dicembre 2023 lo SPID sarà obbligatorio per l’accesso ai servizi consolari online (portale “Fast It”; è quanto disposto dal D.L. 29 dicembre 2022, n. 198); l’accesso a tali servizi è di vitale importanza, oltretutto, anche per poter aggiornare la propria posizione nell‘Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE – vedi Legge 27 ottobre 1988, n. 470);
il rilascio delle CIE all’estero è limitato alle sedi consolari presenti nei Paesi aderenti all’Unione Europea, nel Regno Unito e nei paesi in cui la carta d’identità garantisce libertà di circolazione; per coloro che risiedono al di fuori di tali Paesi, al momento, non risulta prevista alcuna possibilità di rilascio di CIE;
l’accesso agli sportelli consolari per il rilascio CIE è estremamente limitato a causa della drammatica carenza di personale presso la rete diplomatico-consolare;
per quanto i tempi di attesa presso i Comuni di grandi dimensioni, in media, non sembrino essere inferiori a quelli della rete consolare, almeno stando a quanto riportano gli organi di informazione, tale situazione di rallentamento non riguarda invece i Comuni di dimensioni minori;
pur considerando, la complessità del processo rilascio CIE presso i Consolati italiani all’estero, comunque previsto nello stesso D.M. del 23 dicembre 2015 all’art. 17 e come attuato attraverso il D.M. del 19 Luglio 2019:-
a che punto sia il processo di emanazione del “decreto di approvazione del documento relativo alle modalità organizzative e tecniche di dettaglio relative al procedimento di emissione della Carta di Identità Elettronica per i cittadini italiani residenti all’estero da parte dei Comuni”, sul quale il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso il necessario parere già in data 16 Giugno 2022.
FIRMATARI
RICCIARDI, PORTA, DI SANZO, CARE’

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Il CGIE appoggia all’unanimità la nostra petizione

Lo scorso venerdì 23 giugno, il CGIE – Consiglio Generale degli Italiani all‘Estero ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in appoggio alla petizione MobilitiamoCIE.

Il Consiglio Generale degli Italiani all‘Estero è il massimo organo rappresentativo degli italiani nel mondo. Si forma dopo l’elezione dei Com.It.Es. e si riunisce in assemblee plenarie a Roma. Nel periodo 2016-2022 si era occupato del rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE) da parte dei Comuni ai residenti all’estero temporaneamente in Italia.

L’ordine del giorno approvato comincia con queste parole: “Il CGIE fa propria la recente petizione, lanciata da Stoccarda dal Comitato ‘MobilitiamoCIE’ tramite il portale change.org, a favore di un rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE)”. Segue poi il testo della petizione online lanciata da MobilitiamoCIE.

MobilitiamoCIE non può che esprimere soddisfazione per aver il voto unanime del CGIE e ringrazia Maria Chiara Prodi per aver preso contatto con il Comitato promotore della petizione e per aver presentato con convinzione l’ordine del giorno. È un segnale che sembra avvicinare rispettivamente le comunità italiane che vivono all’estero, rappresentanti e istituzioni, come purtroppo spesso non sembra avvenire.

Lo sforzo resta ora quello di raccogliere il maggior numero di firme possibili per dimostrare alle autorità competenti quanto pressante sia il bisogno di accedere a lo documento di riconoscimento elettronico da parte dei circa sei milioni di concittadine e concittadini che vivono all’estero.

Il comitato MobilitiamoCIE si è costituito nel giugno 2023 per ottenere che anche i Comuni italiani vengano autorizzati a rilasciare la Carta d’Identità Elettronica (CIE) a chi vive stabilmente all’Estero e si trovi di passaggio in Italia. Per firmare la petizione online e per saperne di più leggi il nostro sito.

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Petizione popolare

Petizione popolare per il rilascio della Carta d’Identità Elettronica da parte dei Comuni Italiani ai Richiedenti residenti all’estero iscritti all’AIRE

Domenica 8 ottobre abbiamo ufficialmente chiuso la raccolta firme per chiedere l’autorizzazione affinché i Comuni possano rilasciare nuovamente la Carta d’Identità Elettronica (CIE) ai residenti iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) di loro afferenza.

È stato difficile ma siamo soddisfatti per i 17.694 contatti e le 1.512 firme raccolte, tra digitali e cartacee, che adesso saranno presentate ai Ministeri competenti, con la convinzione assoluta che la nostra proposta, sia giusta, fattibile e dovuta a chi pur risiedendo all’estero si sente e continuerà a sentirsi italiano come tutti i connazionali che risiedono sul territorio nazionale.

Vi aggiorneremo mano a mano che procederemo con la stesura definitiva della proposta e la realizzazione dei ari passaggi istituzionali dovuti.

Il Comitato MobilitiamoCIE

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